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	<title>Outdoor e Tempo libero Archivi - Back To The Wild</title>
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	<description>L&#039;arte di tornare alla Natura</description>
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	<title>Outdoor e Tempo libero Archivi - Back To The Wild</title>
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		<title>Maggio Selvatico</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2025 07:44:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“È maggio: la terra sorride nei fiori.” – R. W. Emerson In Italia, maggio non è solo il quinto mese dell’anno: è il battito verde [&#8230;] <span class="read-more-link"><a class="read-more" href="https://www.backtothewild.it/2025/05/08/maggio-in-natura-fioriture-animali-selvatici-e-vita-lenta-in-italia/">Read More</a></span></p>
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<h3 class="wp-block-heading"><strong>“È maggio: la terra sorride nei fiori.” – R. W. Emerson</strong></h3>



<p>In Italia, maggio non è solo il quinto mese dell’anno: è il battito verde del cuore della primavera. Dopo l’incertezza di aprile, con le sue piogge e i suoi sbalzi improvvisi, la natura prende finalmente ritmo. È come se tutto ciò che era rimasto in sospeso nei mesi freddi adesso si riversasse nel mondo con urgenza e grazia.</p>



<p>Le temperature si fanno miti, la luce si allunga e i giorni sembrano invitare alla scoperta. In ogni angolo del Paese – dai campi del Sud alle faggete alpine – la vita vegetale entra nel suo periodo più ricco. I boschi si fanno densi, i fiori si moltiplicano, e l’aria è attraversata da una sinfonia continua: quella degli insetti, degli uccelli, delle foglie nuove al vento.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le fioriture che raccontano un territorio</strong></h3>



<p>Maggio è il mese delle fioriture spettacolari. Le orchidee spontanee, vere perle della biodiversità italiana, sbocciano in decine di varietà, alcune rarissime. Nei prati calcarei delle Alpi Apuane, nella Murgia barese o nelle colline umbre, puoi trovare l’<em>Orchis purpurea</em>, la <em>Serapias lingua</em>, o l’intrigante <em>Ophrys insectifera</em>, che simula perfettamente la forma di un insetto per attirare impollinatori specifici. <br>Maggio è il mese delle fioriture spettacolari. Le orchidee spontanee, vere perle della biodiversità italiana, sbocciano in decine di varietà, alcune rarissime. Nei prati calcarei delle Alpi Apuane, nella Murgia barese o nelle colline umbre, puoi trovare l’<em>Orchis purpurea</em>, la <em>Serapias lingua</em>, o l’intrigante <em>Ophrys insectifera</em>, che simula perfettamente la forma di un insetto per attirare impollinatori specifici. <br>In campagna, il papavero e la camomilla si contendono le strade sterrate, mentre nei giardini rurali cominciano a fiorire le rose antiche e il sambuco, con il suo profumo dolce e persistente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="2438" height="1371" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2025/05/ophrys-apifera-846660-edited.jpg" alt="" class="wp-image-5522" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2025/05/ophrys-apifera-846660-edited.jpg 2438w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2025/05/ophrys-apifera-846660-edited-300x169.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2025/05/ophrys-apifera-846660-edited-1024x576.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2025/05/ophrys-apifera-846660-edited-768x432.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2025/05/ophrys-apifera-846660-edited-600x337.jpg 600w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2025/05/ophrys-apifera-846660-edited-1536x864.jpg 1536w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2025/05/ophrys-apifera-846660-edited-2048x1152.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2438px) 100vw, 2438px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Fauna in movimento: il grande ritorno</strong></h3>



<p>Per la fauna selvatica, maggio è un mese di piena attività. Le migrazioni primaverili si concludono e molti uccelli tornano nei loro siti di nidificazione. È il momento perfetto per ascoltare il canto dell’usignolo, osservare il volo acrobatico del gruccione o lasciarsi sorprendere dall’apparizione fugace dell’upupa.</p>



<p>Nei cieli appenninici non è raro scorgere il nibbio reale o il falco pecchiaiolo, mentre nei parchi urbani le rondini e i balestrucci disegnano cerchi rapidissimi. I rapaci notturni, come il barbagianni o l’allocco, diventano più attivi al crepuscolo, con i giovani dell’anno che iniziano a farsi sentire.</p>



<p>Nel sottobosco, i caprioli lasciano tracce nitide sul terreno umido, i tassi escono dai loro rifugi, e le volpi – agili e curiose – cominciano a esplorare con i cuccioli.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1280" height="720" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2025/05/03-edited.jpg" alt="" class="wp-image-5523" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2025/05/03-edited.jpg 1280w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2025/05/03-edited-300x169.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2025/05/03-edited-1024x576.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2025/05/03-edited-768x432.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2025/05/03-edited-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gruccione europeo</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Erbe selvatiche e raccolta consapevole</strong></h3>



<p>La primavera inoltrata è anche il periodo d’oro per chi pratica la raccolta di erbe spontanee. In tutta la penisola è possibile trovare borragine, ortica, tarassaco, silene e portulaca – tutte piante commestibili ricche di proprietà nutrizionali e terapeutiche.</p>



<p>Ma con la raccolta arriva anche la responsabilità. È fondamentale conoscere bene le specie, rispettare l’ambiente, non estirpare le radici e non raccogliere in aree protette. Un approccio etico alla raccolta selvatica è parte integrante di una vita “back to the wild”.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Rallentare per ascoltare</strong></h3>



<p>Il mese di maggio ci invita a rallentare. Camminare in silenzio in un bosco, seguire il volo di una farfalla, sdraiarsi in un prato ad ascoltare le api… sono esperienze che ci riconnettono a qualcosa di profondo. Vivere la natura non significa solo attraversarla, ma lasciarsi attraversare da essa.</p>



<p>Nel mondo veloce e iperconnesso in cui viviamo, il risveglio primaverile è un promemoria gentile: per ritrovare equilibrio, basta poco. Basta uscire. Bastano i nostri sensi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Maggio come maestro silenzioso</strong></h3>



<p>Maggio non ci chiede nulla. Non esige performance, non impone ritmi. Ma ci offre tutto: bellezza, abbondanza, insegnamenti semplici. È un invito, ogni anno, a vivere con più presenza e consapevolezza.</p>



<p>Chi sceglie di tornare alla natura in questo mese, anche solo per un giorno, si porta a casa qualcosa di prezioso: uno sguardo più attento, un respiro più profondo, un cuore un po’ più leggero.</p>



<p></p>
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		<title>Camping invernale senza paura: come affrontare il freddo e godersela pure</title>
		<link>https://www.backtothewild.it/2021/12/03/camping-invernale-senza-paura-come-affrontare-il-freddo-e-godersela-pure/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[supertramp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2021 08:36:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Outdoor e Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[campeggio]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
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<p>Per molti di noi l&#8217;arrivo dell&#8217;inverno significa la fine delle escursioni all&#8217;aria aperta fino alla primavera, ma se hai la giusta attitudine (ed l&#8217;equipaggiamento adatto) può essere divertente uscire durante l&#8217;inverno come lo è in altri periodi dell&#8217;anno. Escursioni, sci, racchette da neve, slitte e una miriade di altre attività possono mantenerci attivi e avventurosi, anche quando la temperatura scende e la neve inizia a cadere.</p>



<p>Tra le possibili attività non manca il campeggio, che in inverno ha il potenziale per essere un&#8217;esperienza che cambia la vita.&nbsp;Non c&#8217;è niente di meglio che fare trekking, allestire un campo e immergersi nella solitudine della stagione con la neve che cade appena fuori dalla tenda.&nbsp;Naturalmente, c&#8217;è molto meno margine di errore quando si campeggia in queste condizioni, quindi prima di partire,&nbsp;ecco alcune cose che dovresti sapere.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Vestirsi a strati</strong></h3>



<p>Per banale che possa essere, l&#8217;abbigliamento fa la differenza. Come per qualsiasi attività invernale all&#8217;aperto, è meglio vestirsi a strati. Questo ti dà un grado di flessibilità molto più alto quando si tratta di regolare la temperatura e l&#8217;umidità del corpo. Un buon sistema di stratificazione dovrebbe consistere in strati di base che si trovano vicino alla pelle in grado di assorbire il sudore dal corpo, mantenendoti più caldo e più asciutto per lunghi periodi. Questi strati di base dovrebbero essere fatti di lana merino o un materiale sintetico che sia anche ad asciugatura rapida. Quando sei all&#8217;aperto in qualsiasi stagione, evita sempre l&#8217;abbigliamento di cotone, poiché non soddisfa tutte le caselle di controllo per un buon strato di base. Raccoglie l&#8217;umidità, si asciuga molto lentamente e diventa rapidamente scomodo e persino pericoloso.</p>



<p>Lo strato intermedio del tuo sistema di stratificazione è quello che può variare di più, a seconda della temperatura.&nbsp;Questo è lo strato isolante che fornisce più calore e può assumere la forma di qualsiasi cosa, dal pile leggero al piumino.&nbsp;Man mano che la temperatura scende, lo strato intermedio dovrebbe diventare più spesso e più caldo per soddisfare le esigenze di chi lo indossa.</p>



<p>Lo strato esterno è quello che protegge te e gli strati sottostanti dagli elementi.&nbsp;Questo in genere assume la forma di una giacca che funge da scudo contro pioggia, neve e vento.&nbsp;Di solito è semipermeabile, permettendo all&#8217;umidità di fuoriuscire dall&#8217;interno.</p>



<p>I livelli possono essere aggiunti o rimossi secondo necessità durante la tua avventura in campeggio invernale. Se non nevica o piove, puoi mettere la giacca nello zaino per evitare di generare calore in eccesso. Se è una giornata invernale calda e soleggiata, a volte potresti non aver bisogno dello strato isolante. La versatilità fornita da questo approccio ti aiuterà a tenerti al caldo nelle peggiori condizioni.</p>



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<h3 class="wp-block-heading"><strong>Investi in un sacco a pelo e un materassino per climi freddi</strong></h3>



<p>È estremamente difficile dormire bene la notte quando hai freddo, motivo per cui vorrai un sacco a pelo e un materassino da usare in condizioni invernali. I sacchi a pelo sono dotati di una temperatura nominale che indica in quali condizioni possono essere utilizzati comodamente. Se prevedi che le temperature scendano fino a -20ºC, vorrai un sacco a pelo adatto a quel livello di freddo. </p>



<p>I materassini hanno anche un sistema di valutazione per aiutare a determinare come si comportano alle basse temperature, anche se non è così chiaro come con i sacchi a pelo.&nbsp;La maggior parte viene fornito con un valore R, che viene utilizzato per indicare le temperature per le quali sono progettati al meglio.&nbsp;Più alto è il valore R, migliori saranno le prestazioni in condizioni di freddo.&nbsp;Per un materassino invernale, cercane uno che abbia una valutazione di almeno 5+.&nbsp;Qualunque cosa più bassa di quella sarà come dormire sul terreno freddo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Una tenda 4 stagioni</strong></h3>



<p>Quella tenda leggera e ariosa che usi durante il resto dell&#8217;anno non ti basterà durante i mesi invernali. Invece, avrai bisogno di una tenda quattro stagioni che possa bloccare il vento,  rinforzata per resistere a forti raffiche e trattenere il calore. Queste tende sono molto più costose delle loro equivalenti per la bella stagione, ma questo è il tuo riparo dal potenziale maltempo. Quando stai cercando di sfuggire al freddo e metterti comodo, apprezzerai sicuramente ciò che offre una tenda quattro stagioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/wolfgang-lutz-yOujaSETXlo-unsplash-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-5241" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/wolfgang-lutz-yOujaSETXlo-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/wolfgang-lutz-yOujaSETXlo-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/wolfgang-lutz-yOujaSETXlo-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/wolfgang-lutz-yOujaSETXlo-unsplash-600x400.jpg 600w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/wolfgang-lutz-yOujaSETXlo-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/wolfgang-lutz-yOujaSETXlo-unsplash-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cibo e acqua</strong></h3>



<p>Rimanere caldi e attivi quando fa freddo fa bruciare molte calorie e può lasciarti disidratato come nelle altre stagioni.&nbsp;Per questo motivo, dovresti portare cibo in abbondanza, sia pasti che spuntini, e mangiare frequentemente durante il giorno.&nbsp;I pasti ipercalorici aiuteranno il tuo corpo a resistere alle basse temperature e ti impediranno di avere troppa fame.</p>



<p>Allo stesso modo, è importante bere molta acqua. In inverno, laghi e ruscelli potrebbero essere ghiacciati, ma puoi usare il fuoco per sciogliere la neve per bere e l&#8217;acqua per cucinare. Concediti solo un po&#8217; di tempo in più per sciogliere quella neve, poiché la raccolta richiede sempre più tempo di quanto potresti pensare. Ti consigliamo anche di portare carburante extra per il viaggio in modo da evitare di rimanere senza.</p>



<p>Se stai usando bottiglie d&#8217;acqua o sacche d&#8217;idratazione, investi in quelle che sono isolate dal freddo.&nbsp;Ciò contribuirà a mantenere l&#8217;acqua potabile dal congelamento e ti consentirà di rimanere più idratato per tutto il tempo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Scegli il campeggio giusto</strong></h3>



<p>La scelta del campeggio giusto è importante in qualsiasi vacanza in campeggio, incluso l&#8217;inverno. Quando cerchi un posto dove piantare la tenda, cerca alberi, massi o persino scogliere che possano fornire un riparo, almeno parziale, dal vento e dalla neve. Ciò contribuirà a mantenere la tenda più calda e a proteggerla ulteriormente dagli elementi, fornendo di conseguenza un sonno notturno migliore.</p>



<p>Prima di montare la tenda, libera più neve possibile da terra o almeno appiattiscila.&nbsp;Le ciaspole e gli sci possono essere particolarmente utili in questo processo.&nbsp;Una volta che la tenda è a posto, usa le mani e le ginocchia sul pavimento per levigare ulteriormente la superficie.&nbsp;Dopo che sei stato dentro per un po&#8217;, la neve sottostante inizierà a sciogliersi, ma potrebbe anche ricongelarsi, rendendo impossibile modificare il pavimento dopo che ti sei trasferito.</p>



<p>Se ti trovi in ​​un ambiente montano, assicurati di non campeggiare in zone a rishio valanghe. Anche se un luogo offre un&#8217;eccellente protezione dalle intemperie, non vorrai rischiare di essere seppellito da una valanga. Vai avanti e cerca un luogo un po&#8217; più sicuro e protetto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/paxson-woelber-1yOkW4UwYbA-unsplash-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-5243" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/paxson-woelber-1yOkW4UwYbA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/paxson-woelber-1yOkW4UwYbA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/paxson-woelber-1yOkW4UwYbA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/paxson-woelber-1yOkW4UwYbA-unsplash-600x400.jpg 600w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/paxson-woelber-1yOkW4UwYbA-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/paxson-woelber-1yOkW4UwYbA-unsplash-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dormi con i vestiti nel sacco</strong></h3>



<p>Anche se non è consigliabile di dormire con i tuoi vestiti, a parte gli strati di base, è una buona idea mettere i tuoi capi importanti sul fondo del sacco a pelo. Ciò fornirà calore extra per tutta la notte e manterrà anche questi oggetti più caldi. Al mattino, quando sei pronto per vestirti, ti sentirai molto meglio indossando vestiti caldi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Guarda le previsioni del tempo</strong></h3>



<p>Prima di partire per il tuo campeggio invernale, assicurati di controllare le previsioni per i giorni a venire. Le temperature fredde e un po&#8217; di neve non sono necessariamente un freno dall&#8217;andare, ma una bufera di neve in piena regola dovrebbe essere il segnale per rimandare il viaggio. Se disponi di un servizio di telefonia mobile o Wi-Fi nel campeggio, usa un&#8217;app meteo per assicurarti che le condizioni non cambino. Il clima invernale può essere estremamente volubile e cambiare molto rapidamente. Sapere quando stare fermo al campo o staccare la spina e tornare a casa potrebbe salvarti la vita.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Mantieni al caldo i tuoi dispositivi e le tue batterie</strong></h3>



<p>Sappiamo tutti che il freddo può rovinare le batterie dei nostri dispositivi. Per farli funzionare correttamente, hanno bisogno di stare al caldo. Metti cellulari, fotocamere, ricetrasmittenti, lampade frontali ricaricabili e altri oggetti all&#8217;interno del piumino o del sacco a pelo per tenerli il più caldi possibile. Se quegli elementi non funzionano, non sono utili.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="598" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/sara-moezzi-OPzoMjIyBOo-unsplash-1024x598.jpg" alt="" class="wp-image-5244" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/sara-moezzi-OPzoMjIyBOo-unsplash-1024x598.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/sara-moezzi-OPzoMjIyBOo-unsplash-300x175.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/sara-moezzi-OPzoMjIyBOo-unsplash-768x448.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/sara-moezzi-OPzoMjIyBOo-unsplash-600x350.jpg 600w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/sara-moezzi-OPzoMjIyBOo-unsplash-1536x896.jpg 1536w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2021/12/sara-moezzi-OPzoMjIyBOo-unsplash-2048x1195.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dì a qualcuno dove stai andando</strong></h3>



<p>Come con qualsiasi gita in backcountry, assicurati di far sapere a qualcuno dove stai andando e quando prevedi di tornare.&nbsp;Le condizioni del campeggio invernale possono diventare pericolose e se non riesci a tornare come previsto, sapere dove cercare puoi risparmiare tempo, fatica e persino vite.&nbsp;Questo vale anche d&#8217;estate, ma d&#8217;inverno c&#8217;è ancora meno tempo per individuare chi ha bisogno di assistenza.</p>



<p>Il consiglio più importante è essere prudenti, usare il buon senso e non aver paura di tornare a casa se non ti senti a tuo agio in una situazione di campeggio invernale.&nbsp;Tuttavia, con un po&#8217; di esperienza, l&#8217;attrezzatura giusta e uno spirito avventuroso, ci sono buone probabilità che imparerai ad amare il campeggio invernale tanto quanto in altri periodi dell&#8217;anno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.backtothewild.it/2021/12/03/camping-invernale-senza-paura-come-affrontare-il-freddo-e-godersela-pure/">Camping invernale senza paura: come affrontare il freddo e godersela pure</a> proviene da <a href="https://www.backtothewild.it">Back To The Wild</a>.</p>
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		<title>Tutto quello che c&#8217;è da sapere per iniziare a pescare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[supertramp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 08:08:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equipaggiamento e Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Outdoor e Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[pesca]]></category>
		<category><![CDATA[pescare]]></category>
		<category><![CDATA[pesci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pesca è un&#8217;attività particolare, una sfida continua di pazienza, di tecnica e un modo fantastico per andare alla scoperta di luoghi magnifici.&#160; C&#8217;è sempre [&#8230;] <span class="read-more-link"><a class="read-more" href="https://www.backtothewild.it/2020/06/19/tutto-quello-che-ce-da-sapere-per-iniziare-a-pescare/">Read More</a></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading">La pesca è un&#8217;attività particolare, una sfida continua di pazienza, di tecnica e un modo fantastico per andare alla scoperta di luoghi magnifici.&nbsp;</h2>



<p>C&#8217;è sempre un&#8217;altra specie da battere in astuzia, un altro specchio d&#8217;acqua da esplorare, un&#8217;altra abilità da padroneggiare, oltre ad essere anche un ottimo modo per trascorrere del tempo con gli amici all&#8217;aperto. Ma proprio perché la pesca è un mondo vastissimo, può essere difficile approcciarsi a questo sport.</p>



<p>Dove iniziare?&nbsp;Ecco una breve ma completa lista di cose da considerare per lanciare subito l&#8217;amo!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prima di tutto, la canna<strong> da pesca</strong></h2>



<p>Esistono in commercio molti<a href="https://amzn.to/2ZlTjgm" rel="sponsored nofollow"> <strong>set completi di canna e mulinello</strong></a> in grado di soddisfare il dilettante alle prime armi così come l&#8217;esperto.&nbsp;Queste canne sono generalmente adatte ad una varietà di situazioni per la pesca in d&#8217;acqua dolce, ideali per la cattura di piccoli pesci come carpe, trote e alcuni bassi.&nbsp;I set combo sono anche economici e facili da usare.&nbsp;E non confondere la loro semplicità o il loro costo contenuto per i segni di un prodotto scadente: la qualità dei materiali è diventata nel tempo molto più economica.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="682" height="1024" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing4-682x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-4873" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing4-682x1024.jpeg 682w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing4-200x300.jpeg 200w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing4-768x1153.jpeg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing4-600x901.jpeg 600w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing4.jpeg 999w" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Di che altro ho bisogno?</strong></h2>



<p>Oltre alla canna e al mulinello, avrai bisogno di alcuni semplici e poco costosi attrezzi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Le<a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://amzn.to/2Bk1eTt" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored nofollow"> pinze a becco lungo</a></strong> facilitano l&#8217;estrazione dei ganci dalla bocca di un pesce.</li><li><strong>Tagliaunghie</strong> è lo strumento migliore per tagliare le lenze da pesca.</li><li><strong>Un <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://amzn.to/2ZmgbMD" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored nofollow">retino  di gomma</a> </strong>è l&#8217;ideale per sbarcare il pescato, soprattutto se si prevede di liberare il pesce. La rete di gomma è molto più delicata sulle squame rispetto alla sottile rete di nylon.</li><li><strong>Una <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://amzn.to/38hpSQH" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored nofollow">cassetta degli attrezzi</a>:</strong> quello che può servire sono una varietà di galleggianti, pesi a seconda dei pesci che vorrai pescare. Piuttosto che cercare di assemblare il giusto mix di attrezzatura partendo da zero, semplifica le cose comprando uno starter pack già pronto. Con l&#8217;esperienza avrai modo di aggiungere i pezzi che più ti occorrono.</li><li><strong style="font-size: 1.125rem;">Un secchio</strong><span style="font-size: 1.125rem;"> se stai pescando con esche vive o hai in programma di tenere ciò che catturi.</span> In questo caso, potrebbe esserti utile anche un coperchio. Possibili alternative sono i secchi di pittura ormai vuoi, opportunamente lavati e senza residui.</li><li><strong>Una licenza di pesca:</strong> nei casi in cui si voglia pescare in zone regolamentate. </li></ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono le esche migliori?</strong></h2>



<p>&nbsp;In generale,&nbsp;l&#8217;esca viva acquisita localmente, per consistenza, odore e colore familiari, sarà l&#8217;opzione più efficace.&nbsp;Ma l&#8217;importante è conoscere la dieta del pesce che stai cercando, e una conversazione con una guida o un fornitore locale è sempre un buon modo per determinare l&#8217;esca giusta. Considera anche che in alcune aree è consentito l&#8217;uso solo di esche artificiali.</p>



<p>Ovviamente, Internet è una risorsa estremamente utile anche in questo caso.  Le esche vive, come vermi, pesciolini e grilli, possono essere la soluzione migliore e si trovano facilmente nei negozi specializzati (o nel tuo cortile). L&#8217;unica parte difficile dell&#8217;utilizzo di esche vive è tenerle in vita e agganciate all&#8217;amo quando le lanci. Tieni anche presente che in passato, i pescatori utilizzavano solo grano e pane lanciato nella zona di pesca e ha funzionato, per secoli&#8230;</p>



<p>Se&nbsp;scegli invece le <a href="https://amzn.to/31qaTCA" target="_blank" aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener sponsored nofollow"><strong>esche artificiali</strong></a>, le scelte sono apparentemente infinite, da quelle fluorescenti alle finte rane che sembrano nuotare mentre avvolgi la lenza.&nbsp;Anche in questo caso, negozianti locali, altri pescatori e internet sono le fonti ideali per sapere qualche esca possa andare bene con un particolare tipo di pesce.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing3-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-4874" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing3-1024x683.jpeg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing3-300x200.jpeg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing3-768x512.jpeg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing3-600x400.jpeg 600w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing3-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing3-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dove pescare?</strong></h2>



<p>Come con la scelta dell&#8217;esca giusta, il primo passo migliore per trovare un buon posto per pescare è chiedere consigli al fornitore locale o al negozio di esche.&nbsp;Puoi comunque andare alla scoperta di specchi d&#8217;acqua, fiumi e ruscelli durante le tue gite abituali. Purché non ci siano divieti, portare con se l&#8217;occorrente per pescare sarà un ottimo modo per prendere dimestichezza con la pesca. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando è il momento migliore per pescare?</strong></h2>



<p>Ogni volta che ne hai l&#8217;opportunità.&nbsp;Ma se stai cercando di aumentare le tue possibilità di successo, i pesci in acque poco profonde tendono a cercare cibo al mattino presto o alla fine della giornata, quando è più fresco, mentre i pesci di acque profonde cercano il cibo durante la parte centrale del giorno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ho bisogno di una barca?</strong></h2>



<p>Non necessariamente.&nbsp;La pesca da una barca è fantastica (ne parleremo più sotto) ma la comodità di una pesca semplice con canna e lenza, non si batte facilmente.&nbsp;Inoltre, i pesci adorano la copertura trovata nei ressi delle rive di laghi e fiumi, come massi, alberi e calette.&nbsp;Puoi portare tutto ciò di cui hai bisogno per un&#8217;avventura di pesca in uno zaino e tenerlo in auto, così da essere sempre pronto ad una battuta di pesca!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing5-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-4875" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing5-1024x683.jpeg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing5-300x200.jpeg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing5-768x512.jpeg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing5-600x400.jpeg 600w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing5-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing5-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ma le barche sono fantastiche</strong></h2>



<p>Certo, lo sono e sono anche divertenti.&nbsp;Ecco alcune cose da tenere a mente mentre consideri quale potrebbe essere la migliore per te.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Le canoe</strong>&nbsp;uno dei mezzi più antichi del mondo, ma a meno di non essere un pescatore maori, lanciare e recuperare un pesce senza finire in acqua può richiedere un po&#8217; di pratica. Sconsigliate anche se economiche.</li><li><strong>Anche i kayak</strong>&nbsp;anche questo tipo di natanti, sono popolari e molti produttori realizzano persino impianti specifici per la pesca governati da pedali che ti permettono di lanciare e muoverti allo stesso tempo.</li><li><strong>Stand up paddleboard (SUP)</strong>&nbsp;stanno anche crescendo in popolarità tra i pescatori.&nbsp;Oltre ad aggiungere un elemento di equilibrio, i SUP ti mettono più in alto sull&#8217;acqua, dandoti un punto di vista che spesso rende più facile vedere più in profondità nell&#8217;acqua. Dote richiesta: equilibrio.</li><li><strong>Barche, gommoni a remi e a motore</strong>:&nbsp;sono disponibili in tutte le forme e dimensioni e costi, dalle piccole e convenienti barche in alluminio a quelle multiuso che consentono anche di praticare sci nautico o crociera con la famiglia.&nbsp;Qualunque cosa tu decida, assicurati di essere in regola con le normative locali.</li></ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing2-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-4876" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing2-1024x683.jpeg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing2-300x200.jpeg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing2-768x512.jpeg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing2-600x400.jpeg 600w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing2-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/06/fishing2-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre le regole scritte</h2>



<p>Come ogni attività all&#8217;aperto, la pesca è migliore per tutte le persone coinvolte quando si osservano alcuni semplici punti di etichetta.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Non avvicinarti altri pescatori</strong>&nbsp;.&nbsp;Che tu stia pescando dalla riva o da una barca, cerca di non seguire altri pescatori o di avvicinarti a loro.&nbsp;Sii rispettoso dello spazio di tutti così come vuoi che lo siano gli altri nei tuoi confronti.</li><li><strong>Tratta il pesce con dignità.&nbsp;</strong>Se ti è permesso tenere quello che catturi, prendi solo ciò che mangerai.&nbsp;Se invece devi lasciare in libertà il pescato, usa le mani bagnate, maneggia il pesce il meno possibile e rilascialo delicatamente in acqua il prima possibile.</li><li><strong>Non indugiare sulla rampa della barca.&nbsp;</strong>Se utilizzi una banchina o scivolo per la tua barca, fai tutto in modo ordinato e, per quanto possibile, rapido, in modo che gli altri possano utilizzarla senza dover aspettare molto.</li><li><strong>Seguire i principi &#8220;non la sciare tracce&#8221;.&nbsp;</strong>Qui si tratta anche di regole scritte come quella che vieta di lasciare rifiuti,&nbsp;ma la sua importanza non può essere sottovalutata: lascia l&#8217;acqua e la riva in migliore di come l&#8217;hai trovata. Recupera tutti i tuoi rifiuti, anche organici, compresi lenza e ami da pesca scartati, che possono provocare danni alla fauna selvatica. Se c&#8217;è qualche altro rifiuto non tuo, perché non recuperarlo ugualmente? Non lo fai per l&#8217;orco che ti ha preceduto (inteso come distruttore di bellezza, alla maniera di Tolkien), ma per chi verrà dopo ti te e per l&#8217;ambiente naturale in sé.</li><li><strong>Divertiti!&nbsp;</strong>C&#8217;è un motivo per cui così tante persone indossano le magliette con su scritto  &#8220;Preferirei pescare&#8221;.&nbsp;</li></ul>



<p></p>
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		<title>Le insidie di freddo e neve: 10 consigli salvavita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[supertramp]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2020 12:23:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Outdoor e Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Neve]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvivenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Combattiamo il freddo fin dagli albori dell&#8217;umanità, escogitando strategie che ci hanno permesso di sopravvivere ai climi più freddi del pianeta.&#160;Allo stesso tempo si sono [&#8230;] <span class="read-more-link"><a class="read-more" href="https://www.backtothewild.it/2020/01/04/le-insidie-di-freddo-e-neve-10-consigli-salvavita/">Read More</a></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading">Combattiamo il freddo fin dagli albori dell&#8217;umanità, escogitando strategie che ci hanno permesso di sopravvivere ai climi più freddi del pianeta.&nbsp;Allo stesso tempo si sono moltiplicate credenze e comportamenti sbagliati circa il modo migliore per affrontare condizioni estreme.&nbsp;Per chi vive la natura ogni stagione, ecco 10 modi per sopravvivere alle insidie dell&#8217;inverno.</h2>



<h2 class="wp-block-heading">1. Utilizzare isolanti termici naturali</h2>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/IB4.jpg" alt="" class="wp-image-4477" width="693" height="520" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/IB4.jpg 640w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/IB4-300x225.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/IB4-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 693px) 100vw, 693px" /></figure></div>



<p>L&#8217;abbigliamento adatto può fare una grande differenza all&#8217;aperto, non solo per il comfort ma per la stessa sopravvivenza.&nbsp;Quando il tempo peggiora in modo imprevisto, come nel caso di bufere di neve, e il tuo abbigliamento non è abbastanza protettivo, <strong>ripiega su uno dei più antichi trucchi di sopravvivenza: crea un&#8217;imbottitura naturale, utilizzando l&#8217;isolamento che le piante possono garantire</strong>.&nbsp;Piante vive o morte, <strong>come erbe, muschio, felci, foglie e aghi di pino</strong> possono essere infilate nelle gambe dei pantaloni e tra gli strati di indumenti, in modo da non essere a contatto diretto con la pelle.&nbsp;Certo, ti sentirai poco pulito e magari in compagnia di qualche formica, ma <strong>lo strato di aria che resterà intrappolato all&#8217;interno delle foglie, ti permetterà di sentire meno freddo</strong> e magari evitare un stato di ipotermia: un ottimo prezzo da pagare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Come trattare il congelamento</h2>



<p>È naturale strofinarsi le mani quando sono fredde, ma non è una cosa saggia da fare quando i tessuti soffrono di congelamento.&nbsp;<strong>Lo sfregamento della pelle congelata non genererà alcuna quantità utile di calore.&nbsp;Peggio ancora, lo sfregamento della pelle che contiene cristalli di ghiaccio provoca solo più danni ai tessuti.&nbsp;</strong>&nbsp;Il trattamento giusto per questa condizione è un lieve riscaldamento (se puoi prevenire ulteriori danni da congelamento).&nbsp;Inizia identificando il problema.&nbsp;Le macchie di lieve congelamento avranno un aspetto ceroso opaco.&nbsp;Il congelamento più profondo sarà pallido e solido.&nbsp;Inizia il tuo riscaldamento pre-trattando con antidolorifici (il congelamento è molto doloroso una volta scongelato).&nbsp;L&#8217;ibuprofene è una buona scelta per il dolore e dovrebbe essere preso prima che diventi troppo forte.&nbsp;<strong>Posizionare i tessuti congelati contro la pelle calda o in acqua tiepida.</strong>&nbsp;Gli ultimi passi sono per proteggere il tessuto scongelato dal ricongelamento e monitorare la vittima per ipotermia e shock.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Anche in inverno puoi disidratarti</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/hiking-2619595_1280-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-4498" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/hiking-2619595_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/hiking-2619595_1280-300x200.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/hiking-2619595_1280-768x512.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/hiking-2619595_1280-600x400.jpg 600w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/hiking-2619595_1280.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>In molte regioni, l&#8217;aria invernale è secca.&nbsp;Potresti non notare alcun sudore perché l&#8217;umidità evapora rapidamente (o essere assorbita dai tuoi vestiti), ma <strong>è un&#8217;idea sbagliata supporre che &#8220;nessun sudore&#8221; equivale a &#8220;nessuna disidratazione&#8221;</strong>.&nbsp;La tua pelle racconta come stanno davvero le cose.&nbsp;La pelle secca e screpolata su mani, piedi e labbra sono segni dell&#8217;effetto seccante della bassa umidità invernale.&nbsp;La disidratazione può essere prevenuta prestando attenzione al tuo livello di idratazione.&nbsp;Il modo più semplice per farlo<strong> è essere consapevoli della produzione di urina.</strong>&nbsp;Se non stai producendo un po &#8216;di &#8220;neve gialla&#8221; ogni 2/3 ore, sei disidratato.&nbsp;L&#8217;urina è il miglior indicatore di idratazione, in quanto tiene conto del livello di attività, dell&#8217;umidità dell&#8217;aria, delle lesioni, delle malattie e di molti altri fattori.&nbsp;Bevi abbastanza per fare pipì con regolarità e non dovrai mai preoccuparti della disidratazione in nessuna condizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Cosa si può fare in caso di valanga</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/mountain-4254821_1280-1024x575.jpg" alt="" class="wp-image-4502" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/mountain-4254821_1280-1024x575.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/mountain-4254821_1280-300x169.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/mountain-4254821_1280-768x431.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/mountain-4254821_1280-600x337.jpg 600w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/mountain-4254821_1280.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Gli abitanti delle pianure che non viaggiano non dovranno preoccuparsi di questo, ma per coloro che entrano in una zona dove la valanga non è un&#8217;ipotesi inverosimile, è bene avere qualche nozione per affrontare al meglio quest&#8217;evento spesso mortale. <strong>Essere travolti da una valanga può sembrare una situazione senza scampo, ma un po&#8217; di preparazione e conoscenza possono fare la differenza.&nbsp;</strong>Ecco tre cose che possono salvarti sulle piste innevate.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Assicurati che qualcuno sappia che sei là fuori.</strong>&nbsp;Una persona (o due) responsabile dovrebbe sapere dove stai andando, quale sarà il tuo percorso previsto e a che ora è previsto il tuo ritorno.&nbsp;Questo non è solo un buon consiglio nelle zone montuose, è una pratica intelligente per tutte le occasioni.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Porta <a href="https://amzn.to/2Qnbwac" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="un radiofaro d'emergenza (apre in una nuova scheda)"><strong>un radiofaro d&#8217;emergenza</strong></a>.&nbsp;Questo equipaggiamento può condurre i ricercatori direttamente a te o, in base ai modelli, può funzionare anche in modalità ricerca, potendo cercare altri compagni rimasti sotto la neve. Scopri come usarlo e come indossarlo prima di uscire.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Nuota per la tua vita.&nbsp;La neve che scorre non si muove esattamente come l&#8217;acqua, ma si muove in modo simile.&nbsp;Q<strong>uando una valanga inizia sotto i piedi, abbandona l&#8217;attrezzatura</strong> (non si può nuotare mentre si tiene su sci, racchette da neve o motoslitte).&nbsp;Prova a &#8220;nuotare&#8221; attraverso la neve, evitando ostacoli come alberi e rocce.&nbsp;<strong>Spingi, calcia e &#8220;nuota&#8221; il più forte possibile per rimanere sulla superficie della neve.&nbsp;</strong>Se non riesci a starci sopra, prova a stare vicino alla parte superiore e copri il viso per creare spazio per respirare.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">5. L&#8217;alcol riscalda lo spirito, non il corpo</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/alcohol-1882630_1280-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-4500" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/alcohol-1882630_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/alcohol-1882630_1280-300x200.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/alcohol-1882630_1280-768x512.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/alcohol-1882630_1280-600x400.jpg 600w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/alcohol-1882630_1280.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>In qualche cartone animato avrai probabilmente visto un cane San Bernardo con una piccola botte di brandy appesa al collo.&nbsp;Questa immagine iconica si basa su fatti reali, sì, questi cani di salvataggio trasportavano occasionalmente alcolici, ma ciò non significa che bere alcolici nel freddo intenso sia una buona idea.&nbsp;Il mito che sorseggiare un liquore ti riscaldi è una convinzione errata.&nbsp;<strong>L&#8217;alcol può farti percepire calore, poiché attenua la sensazione dell&#8217;esposizione al freddo, essendo un vasodilatatore, portando più sangue sulla pelle.&nbsp;</strong>Tuttavia, deviare il flusso sanguigno verso le zone periferiche del corpo e farti “sentire” più caldo, non è importante quanto effettivamente far salire la temperatura corporea.&nbsp;Al contrario, <strong>dopo i primi minuti, il sangue tenderà a raffreddarsi e così il tuo corpo.</strong> Invece di bere alcolici, dovresti sorseggiare una bevanda calda come il cacao caldo, che fornisce sia calorie che calore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">6. Sopravvivere all&#8217;acqua fredda</h2>



<p>Un sfortunato appassionato di outdoor scivola nell&#8217;acqua gelida e affonda sotto la superficie.&nbsp;I subacquei potrebbero impiegare del tempo per trovare la vittima, ma non bisogna rinunciare a salvare chi sta annegando in acqua fredda.&nbsp;<strong>L&#8217;acqua pericolosamente fredda può portare una vittima che sta annegando in uno stato di &#8220;animazione sospesa&#8221;.</strong>&nbsp;In questa condizione, il danno cerebrale viene posticipato perché  il fabbisogno cellulare di ossigeno diminuisce.&nbsp;Alcune vittime sono state salvate e rianimate dopo essere rimaste sott&#8217;acqua per 40 minuti in acque quasi gelide.&nbsp;In questo tipo di situazione, <strong>non rinunciare mai alla rianimazione fino a quando il corpo non è stato completamente riscaldato.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">7. Riscaldare ma non troppo</h2>



<p>Le vasche idromassaggio e le saune sono comuni intorno alle stazioni sciistiche e nei climi freddi, e potrebbe sembrare una buona utilizzarle in caso di ipotermia, ma questa esposizione al calore elevato non è il rimedio corretto.&nbsp;<strong>L&#8217;immersione in acqua calda non sarà solo dolorosa, ma il calore può portare ad uno shock o addirittura causare un infarto</strong>.&nbsp;La ricetta giusta è il riscaldamento esterno attivo, gestito da professionisti.&nbsp;Quando questa non è un&#8217;opzione, applica oggetti caldi attorno al corpo della vittima.<strong>&nbsp;Oggetti come le borse dell&#8217;acqua calda (o buste termiche) possono essere posizionati all&#8217;inguine, sia sotto le ascelle che attorno al collo</strong>. Non fate mai un bagno caldo, entrare in sauna o qualsiasi altro tipo di esposizione ad alte temperature.</p>



<h2 class="wp-block-heading">8. Mangia solo quello che conosci</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/pexels-photo-219845-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-4493" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/pexels-photo-219845-1024x683.jpeg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/pexels-photo-219845-300x200.jpeg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/pexels-photo-219845-768x512.jpeg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/pexels-photo-219845-600x400.jpeg 600w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/pexels-photo-219845-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/pexels-photo-219845-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nel paesaggio innevato, alcune bacche possono sembrare un banchetto per un sopravvissuto affamato.&nbsp;Potresti non essere troppo sicuro della loro identità, ma gli animali sembrano cibarsene in tutta tranquillità. Questo significa che sono commestibili?&nbsp;Non c&#8217;è modo di saperlo.&nbsp;<strong>I mammiferi non sono un tester sicuro per il ciò che un essere umano può mangiare.&nbsp;</strong>Scoiattoli e cervi mangiano abitualmente piante selvatiche che un uomo non potrebbe digerire.&nbsp;Gli uccelli sono animali il cui regime alimentare non è quasi mai da imitare.&nbsp;Il loro sistema digestivo è abbastanza estraneo ai mammiferi e possono tranquillamente digerire un assortimento di piante che può nutrirci così come ucciderci. Se vuoi imparare quali piante selvatiche sono edibili e quali sono tossiche, <strong>devi studiare in anticipo ed evitare di tentare la fortuna.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">9. Bloccati in auto</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="765" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/pexels-photo-730615-1024x765.jpeg" alt="" class="wp-image-4495" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/pexels-photo-730615-1024x765.jpeg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/pexels-photo-730615-300x224.jpeg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/pexels-photo-730615-768x574.jpeg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/pexels-photo-730615-600x448.jpeg 600w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/pexels-photo-730615-1536x1148.jpeg 1536w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/pexels-photo-730615.jpeg 2007w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Quando capita di restare bloccati in auto per troppa neve o un&#8217;imprevista interruzione della strada, se da un lato hai un riparo dalla tempesta, dall&#8217;altro, il rifugio può presentare dei rischi.&nbsp;Metallo e vetro di raffreddano rapidamente e mantenere il riscaldamento acceso diventa presto una necessità. <strong>Può essere utile avviare il veicolo per utilizzarlo di tanto in tanto, ma fallo solo se sei sicuro al 100% di poter tenere libero il tubo di scarico.&nbsp;</strong>Se il tubo di scarico viene seppellito dalla neve, i gas di scarico possono risalire stazionare in prossimità del veicolo e trovare una via per entrare nel veicolo stesso, provocando un avvelenamento da monossido di carbonio.&nbsp;Sì, far funzionare i motori dei veicoli ha salvato le persone dall&#8217;ipotermia in condizioni di bufera di neve, ma talvolta ha causato delle vittime.</p>



<h2 class="wp-block-heading">10. Accendere un fuoco</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/081014-F-4127S-200-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-4484" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/081014-F-4127S-200-1024x682.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/081014-F-4127S-200-300x200.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/081014-F-4127S-200-768x511.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/081014-F-4127S-200-600x399.jpg 600w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/081014-F-4127S-200-1536x1022.jpg 1536w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2020/01/081014-F-4127S-200.jpg 1800w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Ed eccoci all&#8217;ultimo consiglio per affrontare il freddo in situazione di emergenza. Accendere un fuoco sulla neve può sembrare una soluzione più che logica e anche: perché non ci abbiamo pensato prima? <strong>Perché a volte è meglio ripararsi dal vento, piuttosto che sprecare energie per un risultato incerto.</strong>  </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Vedi Anche: </strong><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Fuochi da campo per ogni esigenza (apre in una nuova scheda)" href="https://www.backtothewild.it/2018/09/22/tipi-di-fuoco-da-campo/" target="_blank">Fuochi da campo per ogni esigenza</a></p></blockquote>



<p>L&#8217;ultima volta che hai provato però è andata così:&nbsp;l&#8217;esca si è accesa ma appena le braci si sono formate, sono cadute nella neve spegnendosi immediatamente con un sibilo.&nbsp;La lezione è: <strong>un fuoco posto direttamente sulla neve non può durare</strong>, ma basta usare degli accorgimenti. Se c&#8217;è un leggero strato di neve, scava fino a colpire il terreno ghiacciato e accendere il fuoco lì.&nbsp;Se invece lo strato di neve è spesso e compatto, puoi costruire una piattaforma sulla quale accendere il fuoco. Il modo più semplice è <strong>costruire una &#8220;zattera&#8221; in legno</strong>.&nbsp;Questa zattera può essere composta da pezzi di legno marcio bagnato, legno vivo appena tagliato o qualsiasi altra via di mezzo.&nbsp;Metti i pezzi vicini, eliminando gli spazi vuoti che lascerebbero cadere le braci nella neve.&nbsp;<strong>Costruisci e accendi il tuo fuoco in cima a questa zattera, proprio come lo faresti sul terreno nudo.</strong>&nbsp;A seconda dell&#8217;umidità nella zattera di legno, il fuoco può durare un&#8217;ora o diverse ore.&nbsp;Può anche essere sostituito, se necessario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.backtothewild.it/2020/01/04/le-insidie-di-freddo-e-neve-10-consigli-salvavita/">Le insidie di freddo e neve: 10 consigli salvavita</a> proviene da <a href="https://www.backtothewild.it">Back To The Wild</a>.</p>
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		<title>Fuoco senza legno, gli insegnamenti del passato</title>
		<link>https://www.backtothewild.it/2019/09/22/fuoco-senza-legno-gli-insegnamenti-del-passato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[supertramp]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2019 09:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Outdoor e Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvivenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il legno è il materiale che più di tutti ha cambiato il modo di vivere degli esseri umani. Un alleato indispensabile per la costruzione di [&#8230;] <span class="read-more-link"><a class="read-more" href="https://www.backtothewild.it/2019/09/22/fuoco-senza-legno-gli-insegnamenti-del-passato/">Read More</a></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.backtothewild.it/2019/09/22/fuoco-senza-legno-gli-insegnamenti-del-passato/">Fuoco senza legno, gli insegnamenti del passato</a> proviene da <a href="https://www.backtothewild.it">Back To The Wild</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Il legno è il materiale che più di tutti ha cambiato il modo di vivere degli esseri umani. Un alleato indispensabile per la costruzione di piccoli utensili, semplici rifugi fino agli edifici più complessi, indispensabile per il riscaldamento durante i mesi invernali e la cottura del cibo. Ma come fare quando la zona in cui ci si trova è sprovvista di alberi e quindi di legno? </h2>



<p>L&#8217;assenza di alberi nelle sconfinate praterie americane, fu uno dei maggiori ostacoli che i pionieri dovettero affrontare nella loro conquista. La mancanza di legname sembrava rendere quasi impossibile un qualunque tipo di insediamento a meno di doverlo trasportare, con tempi e costi scoraggianti.</p>



<p>Mentre la maggior parte degli americani durante la metà del 19esimo secolo guardava la prateria come una terra inospitale, c&#8217;erano popolazioni indigene che vivevano senza problemi in questa distesa priva di alberi. Si erano sviluppate <strong>società che avevano messo a punto strategie per vivere una vita che dipendeva il meno possibile dalla disponibilità di legno</strong>. Una cosa che tutti nelle pianure dovevano sapere era come accendere un fuoco senza usare legna come combustibile.</p>



<p>Quindi, quali combustibili alternativi si possono usare? Di seguito ci sono tre esempi di combustibili naturali che si possono utilizzare quando il legname è poco o manca del tutto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Escrementi</strong></h2>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/09/1_b1qBRIbhjKZXW432DPZ5Gg.jpeg" alt="" class="wp-image-4139" width="550" height="413" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/09/1_b1qBRIbhjKZXW432DPZ5Gg.jpeg 550w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/09/1_b1qBRIbhjKZXW432DPZ5Gg-300x225.jpeg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /><figcaption>Un bel fuoco alimentato con escrementi bovini essiccati, anche oggi ottima alternativa al legno in molti paesi del mondo</figcaption></figure></div>



<p>Gli escrementi essiccati, come quelli dei bufali, non erano certo carenti nelle seppur sconfinate praterie, dove i bovini pascolavano liberamente. La cosiddetta <em>quercia delle pianure</em>, veniva ampiamente utilizzata come combustibile per il fuoco. Una delle differenze principali rispetto al fuoco da legna, è che <strong>il fuoco da escrementi non genera scintille e permette un controllo più semplice delle fiamme, ideale per essere usato in ambienti facilmente infiammabili come tende ed altri tipi di rifugi</strong>, purché con un buon riciclo d&#8217;aria. Questo perché pur non essendoci scintille, la combustione di questo materiale organico produce molto fumo.</p>



<p>Un altro vantaggio dell&#8217;utilizzo di questo combustibile è il lavoro risparmiato nella sua raccolta e conservazione. Non occorre tagliare e trasportare pesanti tronchi per lo stoccaggio. Il lavoro di raccolta poteva essere eseguito da tutti, perfino i bambini, risparmiando tempo e fatica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Arbusti legnosi</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/09/P1010489-Copy-1024x768-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-4149" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/09/P1010489-Copy-1024x768.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/09/P1010489-Copy-1024x768-300x225.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/09/P1010489-Copy-1024x768-768x576.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/09/P1010489-Copy-1024x768-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Usati tipicamente come esche, piccoli arbusti ed erba secca possono alimentare piccoli fuochi d&#8217;emergenza</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Anche se prive di alberi, le Grandi Pianure americane, sono un habitat ideale per i piccoli arbusti. Salvia e altri cespugli tipici delle zone secche, sono fonti di carburante che si dimostrarono particolarmente utili. Un famoso pioniere e politico americano, <strong>Osborne Russell, tenne un diario della sue esperienze, dando risalto alla possibilità di poter sopravvivere al freddo anche grazie ai piccoli arbusti.</strong></p>



<p>Russell e i suoi compagni si ritrovarono a piedi dopo la fuga accidentale dei loro cavalli. A quei tempi, essere a piedi nella prateria era come una condanna a morte, tuttavia si diressero verso un forte dell&#8217;esercito che si trovava a più di una settimana di marcia. Attraversarono la terra brulla con poco più dei loro fucili e attrezzi di base, niente coperte e niente cibo. La loro fortuna fu quella di incrociare dei bufali e poterono abbatterne qualcuno per il cibo e utilizzarono anche le pelli per ripararsi dal freddo. Mentre erano intrappolati in questa distesa senza fine anche le condizioni meteorologiche peggiorarono, portando pioggia e neve. <strong>Il racconto di Russell di quei giorni non lascia dubbio sul fatto che furono al limite della disperazione</strong>, ma ci fu un lieto fine perché raggiunsero il forte e poterono mettersi in salvo, ormai stremati.</p>



<p>Lungo la strada, però, il gruppo aveva bisogno di accendere un fuoco ogni sera e&nbsp;senza legno in vista, si accorsero che con estrema fatica, potevano utilizzare la salvia come combustibile.&nbsp;Erano fuochi piccoli e difficili da alimentare, visto il ricorso anche a foglie e rametti ancora verdi, però era fuochi e questo li tenne in vita anche nello spirito.</p>



<p>Come per gli escrementi di bufalo, i piccoli arbusti offrono il vantaggio di alimentare fuochi di piccole dimensioni. In luoghi asciutti e ventosi, mantenere il tuo fuoco piccolo è importante. <strong>Un vecchio motto di montagna recita: &#8220;più grande è il fuoco, più grande è il matto&#8221;</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Grasso animale</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="940" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/09/DSCN8712-1024x940.jpg" alt="" class="wp-image-4155" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/09/DSCN8712-1024x940.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/09/DSCN8712-300x275.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/09/DSCN8712-768x705.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/09/DSCN8712-600x551.jpg 600w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/09/DSCN8712.jpg 1089w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Il qulliq è  una lampada a olio (grasso liquefatto) utilizzata dai popoli artici per illuminare e riscaldare. La stoppino è costituito da muschio o altri vegetali essiccati.</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Un ultimo combustibile alternativo è il grasso animale. In passato, animali come l&#8217;orso fornivano carne per la dispensa, ma anche combustibile per il fuoco, ad esempio per le lampade ad olio. <strong>Il grasso brucia meglio quando ha impregnato stoffa o altri materiali vegetali, occorre quindi più esperienza per utilizzarlo in sicurezza e soprattutto sfruttandolo in modo efficace.</strong> Un esempio della possibilità di ottenere del fuoco anche dove non ci sono alberi è quello offerto dalle popolazioni artiche. Come illustrato nella foto, la loro lampada tradizionale garantisce calore e luce grazie alle risorse che più abbondano in quei territori: il grasso animale.</p>



<p>Una parola di cautela, tuttavia: a differenza dei carburanti citati in precedenza, il grasso brucia ad alta temperature e rapidamente.&nbsp;Gli esperti del barbecue sanno bene come il grasso che cola dalla carne possa produrre fiammate pericolose.&nbsp;È meglio utilizzarlo in piccole quantità per tenere il fuoco sempre sotto controllo, inoltre è bene ricordare che per spegnerlo è preferibile un secchio pieno di terra, piuttosto che d&#8217;acqua. </p>



<p>Grazie alle esperienze dei primi coloni americani, sappiamo che si può ottenere il fuoco anche senza legno. Se dovessimo trovarci in una situazione di emergenza, sapremo trovare le risorse per accendere il nostro fuoco. </p>
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		<title>Camper per bici: piccolo è bello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[supertramp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2019 15:49:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Outdoor e Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[camper]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avete in programma di andare in vacanza e volete essere eco-friendly in tutto e per tutto? Forse c&#8217;è qualcosa che fa per voi&#8230; L&#8217;aspetto può [&#8230;] <span class="read-more-link"><a class="read-more" href="https://www.backtothewild.it/2019/07/17/camper-per-bici-piccolo-e-bello/">Read More</a></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading">Avete in programma di andare in vacanza e volete essere eco-friendly in tutto e per tutto? Forse c&#8217;è qualcosa che fa per voi&#8230; </h2>



<p>L&#8217;aspetto può lasciare perplessi ma Kevin Cyr, il designer che ha progettato questo camper per bici, ha pensato a tutto.  Leggero quanto basta da essere trasportato da una bici, al suo interno è possibile dormire comodamente e avere lo spazio per tenere all&#8217;asciutto indumenti ed altri oggetti da campeggio. Lo stile è vintage e non manca di una certa classe.</p>



<p>La bici utilizzata da Kevin è una Raleigh vintage a 3 marce, ma può essere utilizzato un qualsiasi modello. </p>



<p>Il camper è dotato di una lampada, un thermos, una TV portatile vintage, un tavolino pieghevole e, come detto,  un comodo letto. </p>



<p>Questo mezzo apre le possibilità a vacanze più che alternative. Ricordate solo di scegliere percorsi pianeggianti!</p>



<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-1.jpg" alt="" data-id="4102" data-link="https://www.backtothewild.it/2019/07/17/camper-per-bici-piccolo-e-bello/camper-bike-1/" class="wp-image-4102" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-1.jpg 640w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-1-300x225.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-1-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="426" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-2.jpg" alt="" data-id="4103" data-link="https://www.backtothewild.it/2019/07/17/camper-per-bici-piccolo-e-bello/camper-bike-2/" class="wp-image-4103" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-2.jpg 640w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-2-300x200.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-2-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="426" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-3.jpg" alt="" data-id="4104" data-link="https://www.backtothewild.it/2019/07/17/camper-per-bici-piccolo-e-bello/camper-bike-3/" class="wp-image-4104" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-3.jpg 640w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-3-300x200.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-3-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-4.jpg" alt="" data-id="4105" data-link="https://www.backtothewild.it/2019/07/17/camper-per-bici-piccolo-e-bello/camper-bike-4/" class="wp-image-4105" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-4.jpg 640w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-4-300x225.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-4-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="449" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-5.jpg" alt="" data-id="4106" data-link="https://www.backtothewild.it/2019/07/17/camper-per-bici-piccolo-e-bello/camper-bike-5/" class="wp-image-4106" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-5.jpg 640w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-5-300x210.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/07/camper-bike-5-600x421.jpg 600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure></li></ul>
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		<title>Campeggio con bimbi al seguito, consigli per sopravvivere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[supertramp]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 May 2019 16:17:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Outdoor e Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[campeggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il campeggio con l&#8217;auto (sempre che sia grande abbastanza), è forse il compromesso migliore che permette a tutta la famiglia di stare insieme e vivere [&#8230;] <span class="read-more-link"><a class="read-more" href="https://www.backtothewild.it/2019/05/04/campeggio-con-bimbi-al-seguito-consigli-per-sopravvivere/">Read More</a></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il campeggio con l&#8217;auto (sempre che sia grande abbastanza), è forse il compromesso migliore che permette a tutta la famiglia di stare insieme e vivere l&#8217;esperienza con una buona dose d&#8217;avventura. Ma occhio ai nostri consigli, per non trasformare l&#8217;allegria in frustrazione!</h2>



<p>Se è vero che la pratica insegna, partire con una buona dose di consigli può farci risparmiare tempo e brutte sorprese. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Crea una &#8220;lista della spesa&#8221; per tutto l&#8217;occorrente (e soprattutto, controlla</strong>la)</h2>



<p>Sembra banale ma preparare una o più liste e magari perfezionarle nel tempo, eliminando il superfluo e aggiungendo elementi essenziali, aiuta moltissimo sia ad avventura iniziata che prima, ad affrontarla con più tranquillità. <strong>Attrezzi, cibo, vestiario e intrattenimento potrebbero essere queste le diverse liste utili da compilare.</strong> Iniziate con largo anticipo in modo da aver tempo di inserire tutto il necessario. Magari potresti usare delle comode app che permettono di risparmiare carta e condividere le liste con la famiglia, ce ne sono molte anche gratuite.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Fai i bagagli in anticipo</strong></h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="300" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/05/boxes-300x300.jpg" alt="" class="wp-image-4041" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/05/boxes-300x300.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/05/boxes-150x150.jpg 150w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/05/boxes-768x768.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/05/boxes-1024x1024.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/05/boxes-600x600.jpg 600w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/05/boxes.jpg 1500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption>Pratiche scatole trasparenti per salvare spazio e avere tutto a portata di mano</figcaption></figure></div>



<p>Le cose che possono essere preparate in anticipo sono senza dubbio il vestiario e le attrezzature da campeggio. Le cose che invece si possono lasciare per ultimo sono il cibo. Le valigie sono pratiche per chi utilizza dei mezzi di trasporto, navi treni e aerei ma se si parte su 4 ruote e si va in campeggio, valige e borsoni non sono adatti. <strong>È molto più pratico impilare tutto utilizzando  <a rel="noreferrer noopener" aria-label="scatole di plastica trasparente (apre in una nuova scheda)" href="https://amzn.to/2XKncoe" target="_blank">box di plastica trasparente</a></strong>, come quelle che utilizziamo anche negli armadi. Risparmi spazio in auto, conservi tutto a prova di pioggia ed umidità e con una breve occhiata puoi conoscere il contenuto della scatola, non è poco!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Scegliere la destinazione nel raggio di 3 ore</strong></h2>



<p>Semplicemente, non dobbiamo strafare. La preparazione può essere già stancante ed è importante non esaurire tutte le energie per il viaggio, perché <strong>una volta a destinazione siamo ancora a metà dell&#8217;opera</strong>! Preparare il campo con il buio o esausti ed irritabili non è certo il modo migliore per iniziare l&#8217;avventura. Inoltre, sapere che il itorno non prevede molte ore di autostrada, non andrà appesantire l&#8217;umore già provato per la fine della vacanza.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Un gran numero di persone vivono tutta la loro vita senza mai aver mai dormito sotto le stelle.<br><strong>Alan S. Kesselheim</strong></p></blockquote>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/05/the-digital-marketing-collaboration-267108-unsplash-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-4037" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/05/the-digital-marketing-collaboration-267108-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/05/the-digital-marketing-collaboration-267108-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/05/the-digital-marketing-collaboration-267108-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/05/the-digital-marketing-collaboration-267108-unsplash-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Un campo sempre in ordine ti lascia più tempo libero</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Divide et impera </h2>



<p>In questo caso non stiamo parlando di amministrazione di un impero, ma della gestione di un campeggio. Tuttavia il consiglio è valido perché suddividere i compiti per competenze e capacità, velocizza le incombenze e lascia più tempo libero per il divertimento. Montaggio tenda, accensione fuoco, cura del vestiario e applicazione della crema solare, sono solo alcuni dei molti compiti che attendono i genitori, ma <strong>alcuni compiti semplici possono benissimo essere affidati ai figli più grandi</strong>: per loro sarà un divertimento oltre che un utile contributo al successo del campeggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Campeggiare con amici che hanno bambini</strong></h2>



<p>Quando sono in gruppo, i bambini non sono sempre colpevoli di ribaltare il campo, ma <strong>sono spesso più propensi alle attività di gruppo</strong>, alle escursioni, a cedere meno ai capricci se ben motivati. La difficoltà sta spesso nel coordinare tempistiche e interessi con altre famiglie, ma può valerne davvero la pena, soprattutto arrivati a sera, quando ci si trova tutti attorno ad un falò!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Rimani il più organizzato possibile</strong></h2>



<p>Se in casa perdere qualche misura non comporta grandi problemi, disordine, stoviglie sporche che si accumulano e oggetti che si perdono durante il campeggio possono creare non pochi disagi e tensioni. Un po&#8217; di lavoro quotidiano e disciplina serve a tenere in ordine il campo e rilassati gli animi.&nbsp;Come detto in precedenza, <strong>anche i bambini possono imparare a gestire al meglio le loro cose</strong>, siano giocattoli o i loro indumenti. I calzini vanno dentro le scarpe, una regola che possono seguire anche i più piccoli.&nbsp;Ricorda, l&#8217;organizzazione fa risparmiare tempo per tutte le altre attività!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lo sporco</strong> non è il nemico</h2>



<p>È difficile mantenere puliti i figli a casa, figuriamoci nella natura.&nbsp;Tuttavia non è il caso di lasciarsi andare allo sconforto o ad un isterismo igienista che mal si coniuga con la vita all&#8217;aperto. Non stiamo dicendo di trascurare l&#8217;igiene, anzi, abbiamo molti modi per mantenerci puliti e al sicuro seguendo delle regole fondamentali come lavarsi le mani prima dei pasti e ricorrendo ad una pulizia più approfondita prima di andare a letto. <strong>Durante il giorno però non possiamo pretendere che terra ed erba restino lontani dai più piccoli (e dai più grandi). Fa parte del gioco. </strong>Portiamo dei ricambi in abbondanza, in modo da poter comunque indossare indumenti puliti&#8230; almeno per qualche ora al giorno! Altro discorso è per i rifiuti che produciamo noi: lasciare il campo pulito così come lo abbiamo trovato è una regola che dovrebbe essere scolpita nella mente di tutti.</p>



<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/04/adventure-clouds-daylight-130111-1024x683.jpg" alt="" data-id="4027" data-link="https://www.backtothewild.it/2019/04/23/xxx/adventure-clouds-daylight-130111/" class="wp-image-4027" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/04/adventure-clouds-daylight-130111-1024x683.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/04/adventure-clouds-daylight-130111-300x200.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/04/adventure-clouds-daylight-130111-768x512.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2019/04/adventure-clouds-daylight-130111-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il morale prima di tutto</strong></h2>



<p>Se siete sopravvissuti fino ad ora, sappiate che l&#8217;imprevisto è sempre una possibilità. Un temporale, una cena andata male perché la legna raccolta era bagnata, sono solo alcune delle cose che possono capitare anche ai campeggiatori più esperti.<strong> L&#8217;importante è superare i momenti difficili insieme, affrontarli con il giusto spirito.</strong> Se il morale è sotto le scarpe, si farà fatica ad affrontare le difficoltà, se invece si affrontano i disagi come una sfida, come un gioco (soprattutto per i più piccoli), siamo a metà dell&#8217;opera, ed anche i momenti difficili resteranno impressi nella memoria ma come avventure indimenticabili.</p>



<p>E voi? Avete qualche consiglio <em>salvagita</em>? Fateci sapere!</p>
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		<title>Vacanze? Scegli la destinazione meno battuta</title>
		<link>https://www.backtothewild.it/2018/12/10/vacanze-scegli-la-destinazione-meno-battuta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[supertramp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2018 10:06:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alcune mete sono davvero uniche e il desiderio di raggiungerle almeno una volta è forte, nonostante la prevedibile ressa di turisti. Tuttavia il mondo ci [&#8230;] <span class="read-more-link"><a class="read-more" href="https://www.backtothewild.it/2018/12/10/vacanze-scegli-la-destinazione-meno-battuta/">Read More</a></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Alcune mete sono davvero uniche e il desiderio di raggiungerle almeno una volta è forte, nonostante la prevedibile ressa di turisti. Tuttavia il mondo ci offre molte splendide destinazioni che spesso restano in ombra rispetto a quelle più rinomate e pubblicizzate. Ecco perché sceglierle.</h2>



<p>Viaggiare su charter colmi di connazionali, verso destinazioni più o meno esotiche, per poi trovare una densità di turisti equivalente a quella di un centro commerciale in una giornata di pioggia, è un incubo per molti. Forse non per tutti, perché ci si sente al sicuro e un po&#8217; a casa&#8230; ma se sei in vacanza, vuoi davvero sentirti a casa?</p>



<p>Il tipico turista sceglie destinazioni battute e va sul sicuro: Parigi, Amsterdam, Barcellona, Seychelles, Santorini, senza considerare le migliaia di altre opzioni esistenti. Queste mete non sono in cima agli hashtag di Instagram, ma potrebbero essere più affascinanti ed in grado di trasmettere con più forza l&#8217;essenza del luogo, tenute al riparo dall&#8217;estraniante macchina del turismo di massa che tende a trasformare ogni luogo in un villaggio turistico, identico in ogni parte del mondo.</p>



<p>Luoghi affascinanti, più tranquilli ed a costi inferiori. Come si fa? </p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="980" height="541" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/12/holding.jpg" alt="" class="wp-image-3211" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/12/holding.jpg 980w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/12/holding-300x166.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/12/holding-768x424.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/12/holding-600x331.jpg 600w" sizes="(max-width: 980px) 100vw, 980px" /><figcaption>Se non ti interessa fare la stessa identica foto che fanno tutti, continua a leggere!</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">1. Quando sei a Roma, fa come fanno i Romani</h3>



<p>Scelta una regione del mondo, sarebbe utile sapere quali sono le località turistiche scelte dalla gente del luogo: spesso non hanno voglia di frequentare gli stessi luoghi affollati dai turisti stranieri, rumorosi e non sempre educati. A volte si trova di meglio a pochi chilometri di distanza dai centri turistici più battuti, luoghi più tranquilli dove anche il cibo è migliore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Viaggia in bassa stagione</h3>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/12/crowd-greatwall_2988623a-1.jpg" alt="" class="wp-image-3217"/><figcaption>La Grande Muraglia cinese è una delle sette meraviglie del mondo, ma siete sicuri di volerla visitare in queste condizioni?</figcaption></figure>



<p>Chi ha la possibilità dovrebbe scegliere di viaggiare in bassa stagione. Tariffe meno costose ci permettono di andare più lontano, per più tempo. Da non sottovalutare anche il fatto che spesso, ci si imbatte in strutture ricettive &#8211; siano musei, grandi alberghi o piccoli bed &amp; breakfast &#8211; più attente alle necessità del turista.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Un paio di settimane (almeno)</h3>



<p>I tour fantozziani <em>10 città in 10 giorni</em> sono assolutamente da evitare. Scegli un posto e fanne il tuo campo base. Affitta un piccolo appartamento invece di scegliere un albergo, questo ti permetterà di acquistare cibo del luogo e di cucinarlo, di entrare più in sintonia con chi vive quelle terre. Sono queste esperienze che ci faranno ricordare la vacanza, molto più di 100 selfie su panorami che però non ci dicono nulla.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. Viaggi lenti</h3>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="640" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/12/tasiilaq-892503_960_720.jpg" alt="" class="wp-image-3219" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/12/tasiilaq-892503_960_720.jpg 960w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/12/tasiilaq-892503_960_720-300x200.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/12/tasiilaq-892503_960_720-768x512.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/12/tasiilaq-892503_960_720-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>Piccole destinazioni, grandi emozioni</figcaption></figure>



<p>Il volo spesso è imprescindibile se la località scelta è molto lontana, ma una volta giunti a destinazione, cerchiamo di evitare gli spostamenti  veloci. Scegli mezzi più lenti, come gli autobus, treni e perché no, anche bici. Scoprirai posti che non avresti mai notato. Esiste un simpatico sito che permette di trovare percorsi e mezzi alternativi per andare dal punto A al punto B, dal treno ai bus, dal car sharing ai battelli: <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Il volo spesso è imprescindibile se la località scelta è molto lontana, ma una volta giunti a destinazione, cerchiamo di evitare gli spostamenti  veloci. Scegli mezzi più lenti, come gli autobus o il treno. Scoprirai posti che non avresti mai notato. Esiste un simpatico sito che permette di trovare percorsi e mezzi alternativi per andare dal punto A al punto B, dal treno ai bus, dal car sharing ai battelli: Rome 2 Rio (apre in una nuova scheda)" href="https://www.rome2rio.com" target="_blank"><strong>Rome 2 Rio.</strong></a></p>



<h3 class="wp-block-heading">5. Cosa puoi fare nelle vicinanze?</h3>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/12/pexels-photo-276334-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-3221" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/12/pexels-photo-276334-1024x683.jpeg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/12/pexels-photo-276334-300x200.jpeg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/12/pexels-photo-276334-768x512.jpeg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/12/pexels-photo-276334-600x400.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Essere autonomi  può precludere il contatto con la popolazione locale, ma può aprirci altre porte.</figcaption></figure>



<p>A volte le migliori avventure si possono trovare vicino a casa. Ricordiamo che la vacanza è più un stato mentale che un luogo ben preciso. Ci si può muovere senza una meta precisa, magari in automobile. Chi vuole pianificare e lasciare meno cose al caso, può farsi un&#8217;idea del luogo sulle mappe online, facendosi guidare dalle foto satellitari. Calette invisibili dalla strada, villaggi raggiungibili grazie a strade sterrate, laghi, foreste e altri panorami possono essere scoperti regalando emozioni che nessun tour organizzato può offrire. Pronti a partire?</p>
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		<title>Fuoco, tipi di legno e temperature</title>
		<link>https://www.backtothewild.it/2018/11/02/fuoco-tipi-di-legno-e-temperature/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[supertramp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2018 11:12:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Outdoor e Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sapere che anche senza attrezzi da cucina e fornello elettrico o a gas, saremmo capaci di preparare un buon pasto, è un pensiero rassicurante. Il [&#8230;] <span class="read-more-link"><a class="read-more" href="https://www.backtothewild.it/2018/11/02/fuoco-tipi-di-legno-e-temperature/">Read More</a></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading">Sapere che anche senza attrezzi da cucina e fornello elettrico o a gas, saremmo capaci di preparare un buon pasto, è un pensiero rassicurante.</h2>



<p>Il tipo di fuoco che si deve accendere dipende da quello che si vuole cucinare. Vuoi bollire, arrostire, cuocere al forno o fare restringere un sugo? Dipende tutto dal tipo di fuoco e dalla legna che userai.</p>



<p>Abbiamo già parlato <a href="https://www.backtothewild.it/2018/09/22/tipi-di-fuoco-da-campo/"><strong>dei tipi di fuoco,</strong></a> oggi ci soffermiamo sui tipi di legno e su come valutare la temperatura del nostro fuoco.</p>



<p>Il fuoco basso va bene per gli stufati; per friggere o cuocere al cartoccio sono necessarie delle buone braci ardenti. Alcuni tipi di legno sono adatti al fuoco lento, altri alla fiamma viva. Nel campo dei legni duri, la <strong>quercia</strong> dà un eccellente fuoco lento e il <strong>frassino</strong> è ottimo tanto per fiamma viva che per fiamma bassa, a secondo della grandezza dei ceppi. La <strong>betulla</strong> produce una bella fiamma viva, mentre l&#8217;<strong>olmo</strong> è un cattivo legno da ardere. I legni dolci come il <strong>pino</strong>, il <strong>cedro</strong> e l&#8217;<strong>abete</strong>, producono rapidamente una vivida fiamma.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1282" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/11/fire-832842_1920.jpg" alt="" class="wp-image-3046" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/11/fire-832842_1920.jpg 1920w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/11/fire-832842_1920-300x200.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/11/fire-832842_1920-768x513.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/11/fire-832842_1920-1024x684.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/11/fire-832842_1920-600x401.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption>Fuochi e temperature scelte con abilità possono rendere ottima la nostra cucina da campo </figcaption></figure>



<ul class="wp-block-list"><li>I legni <strong>duri</strong> come la <strong>robinia, quercia, frassino, olmo e faggio</strong> hanno un grande potere calorifico e combustione lenta. Sono ideali per la cucina e per riscaldarsi.</li><li>I legni <strong>teneri</strong> come il <strong>pioppo, tiglio, acero e platano </strong>hanno un potere calorifico medio e una combustione rapida. Occorre fare buona scorta di legname se intendiamo mantenerlo vivo per molto tempo. Buoni per il fuoco da campo e per la legna di accensione.</li><li>I legni <strong>resinosi</strong> come il <strong>pino, abete e larice</strong> hanno anch&#8217;essi potere calorifico medio-alto e combustione molto rapida. Buoni per il fuoco da campo e per la legna di accensione.</li></ul>



<p>Supponiamo dunque che si sia acceso il fuoco adatto per il tipo di cibo che vogliamo cucinare e che si sia calcolato il tempo necessario per cuocerlo, a fuoco alto, medio o basso. Come facciamo a sapere se la temperatura è giusta per la nostra cottura?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Valutare la temperatura del fuoco</h2>



<p>Esiste un metodo pratico per valutare la temperatura del nostro fuoco in modo da migliorare la nostra cucina da campo. Se si pone il palmo della mano nella posizione in cui si dovrà collocare il cibo, e riusciamo a resistere per un solo secondo, significa che la temperatura supera i 260° C, è quindi molto alta; se si resiste per due o tre secondi, vuol dire che la fiamma si trova tra i 200° e i 260° C; per quattro o cinque siamo ad una temperatura tra 150° a 200° C; tra i sei e gli otto secondi, non superiamo i 150° C.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1363" height="972" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/11/Temperatura-del-fuoco.jpg" alt="" class="wp-image-3041" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/11/Temperatura-del-fuoco.jpg 1363w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/11/Temperatura-del-fuoco-300x214.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/11/Temperatura-del-fuoco-768x548.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/11/Temperatura-del-fuoco-1024x730.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/11/Temperatura-del-fuoco-600x428.jpg 600w" sizes="(max-width: 1363px) 100vw, 1363px" /><figcaption>Uno schema pratico, anche se non scientifico, per valutare la temperatura del fuoco</figcaption></figure>



<p><br></p>
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		<title>Escursioni in solitaria, pro e contro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[supertramp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 10:14:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Outdoor e Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le escursioni sui sentieri della natura sono davvero meravigliose. Panorami, suoni e profumi ci ripagano sempre dallo sforzo compiuto. Alcuni preferiscono fare escursioni con amici [&#8230;] <span class="read-more-link"><a class="read-more" href="https://www.backtothewild.it/2018/10/16/escursioni-in-solitaria-pro-e-contro/">Read More</a></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading">Le escursioni sui sentieri della natura sono davvero meravigliose. Panorami, suoni e profumi ci ripagano sempre dallo sforzo compiuto. Alcuni preferiscono fare escursioni con amici e familiari, mentre altri preferiscono godersi pace e serenità camminando da soli. E tu cosa preferisci?</h2>



<p>Le escursioni in solitaria può farci vivere momenti indimenticabili ma, come ogni cosa, porta con sé vantaggi e svantaggi. Vediamo di analizzarli.<br/></p>



<h2 class="wp-block-heading">I vantaggi</h2>



<p>Quando sei da solo, sei <strong>il capitano di te stesso</strong>. Decisioni, orari e percorsi dipendono solo da te: è forse uno dei più grandi vantaggi dell&#8217;escursionismo in solitaria. <strong>Non devi scendere a compromessi</strong>, non cammini al passo di qualcun altro e non devi preoccuparti di scegliere un percorso adatto a tutto il gruppo. <strong>Puoi scegliere il ritmo che preferisci</strong> e che meglio si adatta al tuo fisico, puoi sostare nei luoghi che più di piacciono senza che qualcuno possa trascinarti via per noia o perché vuole raggiungere la meta prima di un certo orario. Insomma, vivi l&#8217;escursione esattamente come vorresti viverla,<strong> senza distrazioni e al comando della tua spedizione</strong>.<br/>Senza distrazioni anche perché quando si è soli nella natura, <strong>il nostro livello di attenzione si alza in modo istintivo</strong> e questo ci fa vivere ogni momento con grande intensità.<br/>Muovendoti da solo sarai più silenzioso e questo ti permetterà di vedere qualche animale che fuggirebbe in presenza di un gruppo più o meno nutrito e rumoroso. Infine <strong>puoi perdere tutto il tempo che vuoi per uno scatto</strong>, per una foto che aspetti da tanto, magari alla luce del tramonto o dell&#8217;alba.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1440" src="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/10/camp-fire-1149184_1920.jpg" alt="" class="wp-image-2865" srcset="https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/10/camp-fire-1149184_1920.jpg 1920w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/10/camp-fire-1149184_1920-300x225.jpg 300w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/10/camp-fire-1149184_1920-768x576.jpg 768w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/10/camp-fire-1149184_1920-1024x768.jpg 1024w, https://www.backtothewild.it/wp-content/uploads/2018/10/camp-fire-1149184_1920-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Gli svantaggi</h2>



<p>L&#8217;escursionismo in solitaria è bellissimo, ma ciò significa anche che <strong>non hai nessuno che ti possa aiutare in caso di necessità</strong>. Potresti farti male, una distorsione o un brutto taglio. Dovrai medicare le ferite e tornare in sicurezza senza il supporto di qualcuno, il che potrebbe rivelarsi  un&#8217;esperienza molto dura. Certo, potresti chiamare aiuto con il telefono, ma se fosse scarico? <strong>Statistiche alla mano, in un gruppo troverai sempre un telefono o un GPS carico quando serve</strong>. GPS significa orientamento e questo è un altro svantaggio dell&#8217;escursionismo in solitaria: puoi fidarti solo di te stesso, non ci sarà nessuno a farti capire che magari non è dietro quella collina che hai lasciato l&#8217;auto&#8230;<br/>Non sentiremo alcuna parola di incoraggiamento o di scherzo. <strong>Potremmo parlare da soli e forse ci sorprenderemo a farlo ad alta voce</strong>: questo sì che potrebbe essere divertente.<br/>Inoltre <strong>non potremo condividere un momento irripetibile</strong>, l&#8217;avvistamento di un animale, un particolare gioco di luce dopo un breve acquazzone o celebrare il raggiungimento di una vetta dopo uno sforzo comune. Potremo solo raccontarlo.</p>



<p>C&#8217;è da dire una cosa, ed è che la sommatoria dei rischi, opportunamente valutati e prevenuti, torna ad essere un buon motivo per andar da soli, o almeno provare qualche volta. <strong>È il fascino di essere responsabili e padroni del proprio destino, anche nell&#8217;escursione meno rischiosa, a dare sapore alle avventure in solitaria. </strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>&#8220;Tutto considerato, al mondo ci sono solo due tipi di uomini: Quelli che stanno a casa e quelli che non ci stanno.&#8221;</strong><br/>Rudyard Kipling</p></blockquote>



<p><strong></strong>In conclusione, così come detto in apertura, le escursioni in solitaria hanno dei pro e dei contro che vanno valutati. L&#8217;importante è <strong>non farsi mai trovare impreparati</strong> e questo vale sempre, <strong>anche quando siamo in gruppo</strong>. Conoscere il territorio, valutare attentamente le previsioni meteorologiche, essere sempre ben equipaggiati e provvisti di una scorta di cibo ed acqua: a quel punto, che l&#8217;avventura abbia inizio!</p>
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