Photography by Mike Fizer

Vivere e lavorare nelle terre selvagge: Leighan Falley, pilota e mamma

Leighan Falley non è stata una bambina come tutte le altre e non è nemmeno una mamma come tutte le altre.

Leighan nasce a Fairbanks, tra i paesaggi mozzafiato della catena montuosa dell’Alaska, sempre in cammino con i suoi genitori, un’ex guida di montagna e una ricercatrice dei ghiacciai. 

Ha fatto il suo primo tentativo di raggiungere la vetta del Denali a 17 anni ed è poi diventata una guida di questa montagna, la più alta del continente nordamericano, raggiungendo i 6190 metri di altezza. Quando è rimasta incinta, ha deciso che il modo migliore per continuare a vivere le montagne senza dover trascorrere settimane nei vari campi in quota, era quello di diventare un pilota commerciale.

“La gente ride quando dico questo, ma pilotare un aereo monomotore sulle montagne dell’Alaska è molto più sicuro che essere una guida alpina.”

Ora, orgogliosa proprietaria del suo aereo, un Piper Pacer, Falley passa i suoi giorni di lavoro sul ghiacciaio e le sue serate a casa con la sua famiglia. L’aereo, diventato un veicolo per campeggio in queste terre selvagge, viene usato regolarmente da lei, suo marito Tucker Chenoweth e la figlia, introducendo la piccola Skye alle stesse avventure che hanno dato forma alla straordinaria vita di Leighan.

Aviatrice di terza generazione, cresciuta nei sedili posteriori di un Piper Super Cub, con un grosso cane e carichi di attrezzatura alpina, Falley ha imparato a volare nella catena montuosa dell’Alaska e ha ormai superato le 2.000 ore di volo. Nonostante voli da diversi anni con la Talkeetna Air Taxi, si considera ancora una recluta. Falley atterra in uno dei campi base a 2.100 metri sul ghiacciaio di Kahiltna, dove aiuta gli scalatori a caricare e scaricare le attrezzature e anche scattar loro delle foto.

Leggi anche
Prospettive di volo e di vita con la fotografia di Chris Dahl-Bredine

“La gente viene da tutto il mondo per cercare di scalare la montagna Denali. È il posto più bello del continente. Penso che sia uno degli unici lavori in aviazione, in cui i passeggeri riescono a interagire così da vicino con il loro pilota.”

Rimanere bloccati sul ghiacciaio non è un problema per Leighan. Quando è stato girato il filmato per la Yeti, sulla sua vita di pilota e mamma, sono rimasti bloccati sulla montagna per sei notti. “L’abbiamo presa come una bella vacanza, ci siamo rilassati e abbiamo recuperato il sonno perso, inoltre abbiamo sfruttato il tempo per fare altre riprese” ha detto con nonchalance.

Quando Falley non sta volando in uno dei de Havillands con gli scalatori, dipinge scene di ghiacciai e aeroplani oppure sta pilotando il suo PA-22 con la sua famiglia e i suoi colleghi.
“La famiglia lo adora”, dice, “le strade accedono solo a una minima parte dello stato dell’Alaska, quindi devi davvero avere un aereo per vedere il resto”.

 Si potrebbe dire una classica vita tra lavoro, casa e famiglia? In un certo senso sì, ma il contesto è quello delle terre selvagge dell’Alaska, con i suoi splendidi panorami e la sua natura incontaminata. Quanti vorrebbero far cambio con la vita di Leighan? Però temiamo che sia lei a non volere!

Altro su Back to the Wild

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Selezionati da


I più