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Cure antiche per un mondo moderno

Il Tempio della Via della Luce è un centro di guarigione tradizionale Ayahuasca immerso nell’Amazzonia peruviana che dal 2007, anno della sua apertura, ha curato migliaia di ospiti provenienti da ogni parte del mondo.

Offrendo una sintesi delle antiche tradizioni curative delle tribù Shipibo e delle moderne pratiche di medicina orientale, il Tempio è uno dei più rispettati e consolidati centri di sciamanesimo della foresta pluviale amazzonica.

Le cure vengono praticate tramite l’utilizzo di un infuso particolare, utilizzato nella medicina tradizionale amazzonica: l’Ayahuasca. Questo preparato viene utilizzato da secoli dagli sciamani indigeni in Perù, Colombia, Ecuador e Brasile. Ci sono oltre 40 altri nomi noti per questa medicina sacra, tra cui caapi, natema, mihi e yage.

La diffusione del preparato ha suscitato negli ultimi anni l’attenzione del mondo accademico. Nella World Ayahuasca Conference, patrocinata dall’UNESCO, più di quaranta prestigiosi studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari hanno emanato una dichiarazione, l’Ayahuasca in the globalized World, in cui si chiede ai governi di costituire un ambito legale che regolamenti, tutelando e valorizzando in maniera responsabile, l’utilizzo dell’Ayahuasca. Non tutti i paesi infatti consentono l’utilizzo di questo infuso per via delle proprietà psicoattive.

Ospiti e staff del Tempio della via della Luce

Ayahuasca, una medicina per il corpo e per lo spirito

Nella lingua Shipibo, il nome per Ayahuasca è Oni (pronunciato “OO-knee”), che significa “saggezza” o Oni Kobin , che si traduce come “saggezza cotta o preparata”, è un infuso psichedelico a base di diverse piante amazzoniche, in grado di indurre un potente effetto visionario, oltre che purgante.

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L’approccio della medicina tradizionale ha sempre colto l’insieme tra corpo e spirito, a differenza della medicina moderna che ha puntato l’obiettivo sulla malattia, distogliendolo dalla persona.  Le origini dell’uso sciamanico dell’Ayahuasca si perdono nelle nebbie della storia e si contano numerose leggende diverse sul modo in cui le tribù amazzoniche hanno iniziato ad utilizzarla. L’Ayahuasca era usata dagli sciamani della regione amazzonica per scopi curativi e divinatori. Rituali complessi circondano la preparazione e l’uso di Ayahuasca che sono stati tramandati attraverso generazioni di guaritori.

La medicina deve essere offerta all’interno di un rituale con caratteristiche sacre, spirituali e terapeutiche da parte di guaritori addestrati che possono guidare il percorso di guarigione e apprendimento del bevitore. Questo è essenziale per muoversi in sicurezza in un processo spesso intenso di profonda introspezione che avviene durante la cerimonia. L’essenza del rito Ayahuasca è avere un’esperienza diretta del proprio mondo interiore attraverso il quale si vede chiaramente la natura delle difficoltà per poi scoprire modi per superarle, trasformarle.

Cura dell’uomo e del territorio

Il Tempio della Via della Luce offre la possibilità di vivere anche alcune settimane di ritiro sotto la guida di guaritori della tribù indigena Shipibo. Le loro cerimonie Ayahuasca sono supportate da mediatori culturali occidentali che fungono da indispensabile collegamento tra guaritori e ospiti. Non c’è la promessa di guarigioni miracolose quanto la promessa di un percorso profondo da compiere insieme ai guaritori, per affrontare problematiche sfuggenti che spesso la medicina occidentale non riesce a trattare adeguatamente, come la depressione, i disturbi del comportamento, le dipendenze.

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Il centro non è solo questo. Negli anni le strutture si sono ampliate e le attività in favore del territorio e delle tribù locali sono diventate parte integrante del Centro. Sviluppo della permacultura ovvero la progettazione, la conservazione consapevole ed etica di ecosistemi produttivi che hanno la diversità, la stabilità e la flessibilità degli ecosistemi naturali, riciclo dei rifiuti, educazione e difesa delle popolazioni locali. Un’ottima iniziativa e, soprattutto, un laboratorio che può insegnare molto su come valorizzare tradizioni ed economie legate a doppio filo con il territorio e non in termini di mero sfruttamento.

Guaritrici Shipibo

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