Ciclista disabile costruisce una rivoluzionaria ebike per tornare a correre off road

Christian Bagg è cresciuto in paradiso per la mountain bike e lo snowboard: le Montagne Rocciose canadesi. A 21 anni però, una brutta caduta in snowbord lo costringe ad affrontare una scelta decisiva per la sua vita.

Dopo l’incidente, Bagg non riesce a camminare e le sue gambe ricevono impulsi intermittenti dal midollo spinale lesionato, causandogli forti tremori. Poco tempo dopo la svolta: un medico suggerisce di interrompere la comunicazione tra midollo e gambe, ovvero renderlo definitivamente paralizzato dalla vita in giù. Bagg accetta e questo gli permette di far ripartire la sua vita, di tornare a correre senza esitazioni, ma questa volta su una bici un po’ speciale.

Durante la convalescenza, Bagg studia meccanica, forse pensando già di utilizzare le sue nuove conoscenze per riconquistare, con la bici, le sue amate montagne.

Nel tempo libero Bagg inizia a costruire prototipi che combinano bicicletta e sedia a rotelle, mentre il suo lavoro principale si svolge presso un centro oncologico a Calgary, nella costruzione di attrezzature speciali per i pazienti.

Nel corso degli anni, Bagg sforna dozzine di prototipi. Inizia semplicemente adattando ruote e pneumatici per mountain bike su una sedia a rotelle convenzionale, anche solo solo per avere la sensazione di tornare a battere i sentieri off road. Dopo anni di impegno e sperimentazione, inizia anche a costruire i suoi pezzi con una stampante 3D e con l’esperienza acquisita, le prestazioni dei suoi prototipi iniziano ad essere sorprendenti.

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La difficoltà maggiore era riuscire ad andar veloci anche su rocce, radici e dislivelli importanti, proprio il tipo di ambiente che si trova ad affrontare chi va in mountain bike.

“La capacità di creare queste cose ha reso la mia vita infinitamente migliore di quella che avrei avuto con il denaro.”

La svolta su tre ruote

Alla fine, un paio d’anni fa, si concentra sul suo prototipo più promettente e continua a perfezionarlo, fin quando la battezzata Icon Explore prende la sua forma definitiva: un design a tre ruote, due anteriori articolate e un grosso pneumatico posteriore alimentato da un motore elettrico da 3.000 watt. Dopo due decenni fuori dalle piste, Bagg torna a volare sui sentieri tra gli alberi, lontano dalle rassicuranti piste ciclabili cittadine, di nuovo sulle sue amate montagne.

“Ogni volta che esco, trovo nuovi elementi da aggiungere o modificare per rendere l’esperienza migliore e più divertente”, ha detto Bagg in un’intervista.

Il look muscolare della Icon Explorer dichiara immediatamente la sua vocazione: fatta per andar veloce su terreni estremi per ogni ciclista, disabile e non.

La Icon Explorer ha trovato posto anche nel Canadian Science and Technology Museum ed è la dimostrazione di un nuovo modo di affrontare le sfide della disabilità portano nella vita: possiamo compensare qualunque disabilità ma non solo, possiamo anche rilanciare, alzando l’asticella dei nostri obiettivi.

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Bagg ha dato la possibilità di vivere incredibili esperienze di libertà in sicurezza a chi finora poteva solo immaginarle. In questo breve video racconta anche di Lindsay, appena 14 anni, con una parziale paralisi cerebrale e del “giorno migliore della sua vita”.

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